Protagonisti per il bene comune: insieme si può


Sì è aperta alle 09:30 di oggi, Domenica 7 Aprile 2013, presso il Palazzo della Regione Piemonte di Corso Stati Uniti di Torino, la VII Giornata regionale del Volontariato promossa dalla Regione Piemonte e dal Consiglio Regionale del Piemonte. Molte le persone coinvolte in questa giornata per poter riflettere insieme sul fare il bene, facendolo bene, anzi, sempre meglio! Dopo una breve ma incisiva presentazione della Giornata, Maria Paola Tripoli, Vicepresidente del Consiglio Regionale del Volontariato ha ceduto la parola al suo Presidente, Valerio Cattaneo che sottolineando la finalità della giornata ha voluto ricordare che il volontariato è dono di sè e del proprio tempo e che il Piemonte ha un numero molto alto di volontari rispetto alle altre regioni.

L’assessore alla Tutela della Salute e Sanità, Edilizia sanitaria, Politiche sociali e Politiche per la famiglia, Coordinamento interassessorile delle politiche del volontariato della Regione Piemonte, Ugo Cavallera, ha voluto, con il suo intervento garantire la presenza dell’appoggio da parte delle Istituzioni e la sensibilità a valorizzare il ruolo del volontariato.

La Presidente di ConVol, Emma Cavallaro, ha poi voluto concentrare l’attenzione sulla capacità di costruire, progettare e partecipare che i volontari devono sviluppare nelle loro associazioni e verso le altre associazioni.

Salvatore Ivan Raffaele, formatore e Presidente di Co.R.A.L-Helpline della Lomabardia, ha posto l’accento sull’importanza della formazione del volontario e sulla formazione giovanile del volontario, ricordandoci che si impara il 70% da ciò che si fa, il 20% da ciò che si vede e il 10% da ciò che si studia! La competenza del volontario è proprio il frutto delle abilità e della capacità.

Così si è chiusa la prima parte della mattinata, con un piacevole intermezzo storico-culturale la presentazione delle “Opere di Misericordia” della Chiesa di San Fiorenzo in Bastia-Mondovì . Un’importante occasione per dimostrare come una piccola associazione, come questa la “San Fiorenzo Onlus” può davvero essere fondamentale per poter mantenere e divulgare “opere mirabili” a titolo gratuito.

La seconda parte della mattinata si è aperta con una tavola rotonda dal titolo “Povertà estreme e nuove vulnerabilità: eventi di quotidiana povertà. Le risposte del Volontariato ai soggetti istituzionali”, moderata e coordinata dalla Dott.ssa Raffaella Vitale, Direttore Politiche Sociali e Politiche per la Famiglia.

Ad oggi l’Italia ha molto da dire sulla povertà e sulle nuove forme di povertà (non solo materiali, ma sempre più spesso anche relazionali), sulla relazione che la povertà ha con la dignità della persona. Il caso di suicidio plurimo di qualche giorno fa dei coniugi delle Marche è solo l’ultimo di una lunga lista di uomini e donne schiacciate dalla società, non soltanto dallo Stato ma anche da ognuno di noi. La perdita della speranza nel futuro e  il senso del vuoto, dice Pierluigi Dovis, Delegato regionale Caritas Piemonte e Valle d’Aosta,  non fa altro che aumentare tutti questi casi. Necessario è non tirarsi indietro e avere il coraggio di cambiare a partire dal fatto di sentirsi responsabile del prossimo, di ogni nostro prossimo. Ci viene ricordato che ad oggi i “nuovi poveri” sono in aumento. Roberto Cena, Presidente Banco Alimentare del Piemonte, ha presentato uno studio sull’analisi della povertà ed indigenza alimentare dimostrandoci che ad oggi in Italia esistono 1 milione e 700 mila persone che si sono recate per richiedere il servizio del banco alimentare. Tutto questo pur spaventandoci un pò, deve farci prendere coscienza della situazione e dare la forza di rigenerare il mondo del volontariato con nuove idee e progetti pensati sulle persone. Sono intervenuti poi anche Massimiliano Orlandi, Coordinatore regionale San Vincenzo de Paoli, presentando le questioni attuali come quella abitativa e delle “file di gente”fuori dai centri di volontariato; Giovanni Tamietti, Direttore Ufficio Pio della Compagnia di San Paolo di Torino, invece, ha presentato casi concreti e progetti applicati, come esempio di soluzioni concrete.

L’invito, in conclusione, a tutti i volontari in sala, è quello di essere sempre più protagonisti per il bene comune insieme, perchè solo insieme si può!

V.V.

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