Chiara: la vita nella vita

È già trascorso un anno.

Ed io amo sempre raccontare la sua storia, perché è di vita vissuta qui ed ora, perché lei è una di noi.

Chiara Corbella, classe 1984. Cresce in una famiglia benestante di Roma.

La sua famiglia è cristiana e fin da piccola viene cresciuta in questo ambiente. Chi l’ha conosciuta da ragazza non ancora ventenne parla di lei come una ragazza di carattere, una decisa, un po’ volubile, come tutte le donne e “viziatella”, dicono, una come tante, una di noi!

Ma lasciando perdere un po’ le dicerie e andando al sodo, diciamo che Chiara conosce Enrico, un ragazzo di qualche anno più grande di lei, a 18 anni in un pellegrinaggio a Mejugorie. Tornata  a casa da quel pellegrinaggio disse “Io me lo sposo!”. Era decisa, ve lo avevo detto, no?!450,253,3be7d3cee828bbdfd2c9fcbbc4d3622a7f448aab[1]

Dopo qualche mese si fidanzarono, dopo 4 anni di fidanzamento si lasciarono, Chiara era confusa, indecisa, impaurita…non sapeva!

Ma il Corso Vocazionale di Assisi, tenuto dai Francescani, le insegnò che Enrico, non gli avrebbe tolto niente, anzi, l’avrebbe solo arricchita. Così si fidò di queste riflessioni, si affidò al Signore, ricominciò a frequentare Enrico. Si sposarono di lì a poco.

Arrivò il primo dono, una figlia, Maria Letizia, con una malformazione incompatibile con la vita, l’anencefalia. Insieme, Chiara ed Enrico, riconobbero la vita in quella vita e portarono a termine la gravidanza. Maria Letizia nacque, venne battezzata e poi morì, perché come amava dire Chiara “chi nasce non morirà mai più”.

Nel  Capodanno di quell’anno,  un’amica li conobbe, proprio ad Assisi, dove loro si trovavano in quei giorni. Chiara ed Enrico raccontarono la loro storia, di aver fatto nascere Maria letizia e della gioia che questa bambina, anche se per poco, gli aveva lasciato nei cuori. Raccontarono di una scelta coraggiosa e controcorrente senza nemmeno averne piena consapevolezza, fecero commuovere tutti. Diedero, nella stessa serata, l’annuncio di una nuova gravidanza. Fu una grande festa, oltre che un bel Capodanno!chiara-corbella-enrico-petrillo[1]

Ma a pochi mesi si scoprì che anche Davide Giovanni, così lo avrebbero chiamato, presentava delle malformazioni incompatibili con la vita, riconobbero la vita in quella vita e lo accolsero come solo una mamma e un papà sanno fare, lo battezzarono e poi lui li lasciò, lasciando una grande gioia nei loro cuori, la seconda.

Ma Chiara ed Enrico, non persero le speranze, sapevano di non essere soli, che Dio non li aveva abbandonati e non lo avrebbe certo fatto in quel momento. Annunciarono la terza gravidanza.575764_162141447250954_1225228891_n[1]

Francesco, così decisero di chiamare il loro terzo figlio, non presentava malformazioni incompatibili con la vita, era quel che si dice “sano”…( ehi, voi che leggere, ora potete tirare un sospiro di sollievo!)

La gravidanza proseguì, se non che, al quinto mese, a Chiara venne diagnosticata una  brutta lesione della lingua e, fatto un primo intervento, i medici le dissero che si trattava di un carcinoma e che, in quei casi, la terapia d’elezione sarebbe stata la chemioterapia.

Ma qui Chiara ed Enrico si fermarono, dentro a quella pancia che cresceva, c’era una vita. Per la terza volta riconobbero la vita in quella che vita che non si vedeva e ancora non si conosceva, così posticiparono le cure chemioterapiche.

Ma la condizione di salute di Chiara nel mese successivo peggiorò drasticamente e così anticiparono di un mese il parto. Francesco nacque di sette mesi per poter far cominciare le cure alla sua mamma.

In quei mesi Chiara, quasi ventottenne, trascorse mesi di chemioterapia, di radioterapia, di controlli… insomma tutto quello che una persona malata di tumore vive, dopo la diagnosi infausta.

Alcune famiglie vicine a Chiara ed Enrico misero in piedi Il Rosario famigliare del giovedì sera per assisterli  in questo percorso.

Tutto servì, nulla fu vano. Chiara non guarì, ma morì il 13 giugno 2012.

Così penso…

Quanto è infinitamente piccola la nostra volontà rispetto a quella di Dio?!

Solo in questi momenti lo intuiamo. Dio ha avuto grandi piani per Chiara e per Enrico, più di quanti noi siamo capaci di immaginare.

L’accettazione vera e piena del “Sia fatta la Tua volontà e non la mia!” li rese quello che oggi sono Chiara ed Enrico.

Sono due ragazzi del nostro tempo che, agendo nella vita pratica, ci hanno dimostrato quello che tanti giovani si chiedono: che esiste un Dio, che ci ama e ci custodisce; che esiste la vita, sempre, anche quando non la vediamo o quando ci sembra meno degna di essere fatta nascere; che l’amore esiste, e che noi stessi siamo chiamati ad amare tanto, perché altrettanto saremo amati .chiara

Grazie Chiara!

Se volete saperne di più, in modo più preciso, potete consultare il sito: http://www.chiaracorbellapetrillo.it/

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